L’altro giorno stavo facendo un po’ di pulizia nel mio lettore RSS, per togliere i blog non più aggiornati o quelli che ho smesso di seguire per mancanza d’interesse. Tra le circa 15 fonti non più disponibili, due in particolare mi hanno fatto riflettere, per il contrasto forte delle uscite di scena dei rispettivi autori: Napolux e Viscontessa. Se io dovessi chiudere baracca, qui, lo farei con lo stile e la classe di Francesco. I relitti abbandonati (ho visto che Schettino sembra molto popolare, questo carnevale) non mi sono mai piaciuti, e nel tempo assumono quell’aspetto lugubre che mette solo tristezza addosso. Non vorrei mai un tale destino senza onore e senza gloria per il mio blog, mi si spezzerebbe il cuore. Eppure di quella manciata di blog che ho eliminato, la maggior parte era proprio in questo stato pietoso. E tu, come ti comporteresti?
PS: come forse qualcuno ricorda, su questo blog è attivo il plugin “scongiuro”, che si occuperà di staccare la spina in automatico, se non dovessi aggiornarlo per un periodo prolungato, in attesa dell’autodistruzione naturale che avverrà al mancato rinnovo del contratto di hosting
Ultimamente, ovunque mi giri, vedo gente che si riempie la bocca a parlare della “nuvola informatica”. Un concetto che, sebbene vecchio di almeno 20 anni, pochi ancora hanno capito veramente. Forse l’avvento della quinta incarnazione del sistema operativo dell’iPhone, con il suo servizio iCloud, aiuterà a dissipare la nebbia, o forse aumenterà la confusione, ai posteri l’ardua sentenza. Quando Tophost ha annunciato di essere passata “al cloud”, ero curioso di saperne un po’ in più. Così, grazie anche alla disponibilità del loro supporto, ho raccolto un po’ di informazioni al riguardo. L’idea di base è la separazione del cosiddetto server dalla scatola di circuiti, fili e dischi rigidi: il passo di astrazione porta, in pratica, ad avere un plotone di macchine fisiche su cui si poggia una schiera di macchine virtuali. come funziona la nuvola di tophost: Leggi il resto »
Il corso d’aggiornamento non è stato poi così malaccio, abbiamo parlato di tecniche per gestire la produttività e motivare i dipendenti (l’impiegato del mese, per dirne una) e spero prima o poi di poter fare un rapporto più o meno dettagliato di quello che ho imparato. L’aereo che mi riportava a casa ha avuto un ritardo di 4 ore, per fortuna Celestino ha pensato bene di intervenire, ed ho passato una bella mezz’ora al telefono con un amico blogger. Mentre vagabondavo per la rete, in attesa di essere imbarcato, sono inciampato in un concorso bandito da Vodafone Italia su Identità digitale e Privacy Online. In cui i candidati dovevano inviare un video a tema con il cyberbullismo e l’uso sbagliato dei nuovi strumenti sociali. A me è piaciuto moltissimo il video di Solardevice, intitolato Indelebile. Perché racconta una verità che molto spesso sottovalutiamo. la rete lascia un segno indelebile: Leggi il resto »
Mantenendo fede al nome che già da solo incute timore, la nuova versione del sistema operativo di casa Apple, il Leone, non si lascia intimorire da sfide particolarmente audaci. Analogo discorso per Microsoft, che dalle mie prime prove effettuate sull’anteprima di Windows 8, segue un approccio altrettanto rivoluzionario. Mi riferisco alle rispettive nuove interfacce, ovvero ciò che consente a noi poveri esseri umani non dotati di prese USB o altre periferiche, di interagire con la macchina per impartire i nostri ordini. Viviamo in un’epoca in cui le superfici “toccabili” stanno rimpiazzando il buon vecchio mouse e l’amica tastiera, ed anche i computer di casa iniziano ad adeguarsi. fuoco incrociato sulla barra scorrevole: Leggi il resto »
Sto installando Windows 7 sul mio netbook: dopo 4 anni di glorioso servizio, ho deciso che era giunta l’ora di mandare XP in pensione anche sul computer che mi segue ovunque vado. Non che io ci faccia cose particolarmente avanzate: in genere ci leggo la posta e scrivo gli articoli per il blog, di tanto in tanto sviluppo un po’ di codice da testare in locale, o ci guardo un film noleggiato la sera prima, ma nulla di più. Insomma, sono occupato a fare altro, oggi. Quindi ti lascio con un passaggio tratto da un messaggio inviato a Paolo Attivissimo, dopo la pubblicazione della sua recensione dell’ultimo nato in casa Apple. si copra la pubenda (o le pudende?): Leggi il resto »