tutto quello che avresti sempre voluto sapere e non hai mai osato chiedere
E così mentre ancora aspetto che Volunia mi faccia avere un invito per provare il loro rivoluzionario motore di ricerca, e la gente si trastulla tra servizi innovativi di chat e mappe degne dei migliori giochi di ruolo anni Novanta, io ho avuto la fortuna di poter provare in anteprima mondiale la nuova infrastruttura di server virtuali di Tophost. Il servizio non è ancora stato ufficialmente aperto al grande pubblico, ma l’azienda ha fornito degli accessi speciali ad una manciata di utenti, al fine di testarne la bontà e raccogliere le prime impressioni. Bisogna notare che non si è trattato di un fulmine a ciel sereno: già da mesi è presente, sul blog dei clienti di Tophost e sulla loro pagina Facebook, un sondaggio in cui si chiede ai visitatori quale “taglio” di server virtuali sarebbe più gradito: uno entry level da 512 mega di RAM, uno da 1 giga oppure uno da 2 giga. Più di 1400 persone hanno votato, di cui la metà per quello di base, facendo intuire che l’azienda si orienterà in tal senso, per entrare in quest’agguerrito mercato. Ma facciamo un piccolo passo indietro, cercando di capire di cosa si sta parlando. i server virtuali di tophost in anteprima: Leggi il resto »
Mi ha contattato qualche giorno fa un tesista della Facoltà di Economia di Genova, al quale è stato assegnato il compito di investigare tra i meandri del Web Usage Mining e delle ricerche di mercato. In breve, il suo scopo è quello di estrarre informazioni interessanti (al fine di prendere decisioni strategiche aziendali, ad esempio) dai dati d’accesso registrati da un server web. Jacopo ha bisogno, al fine di condurre un’analisi decente, di raccogliere quanti più elementi possibili utili a supportare la sua tesi. Così, oltre alle statistiche generate dal mio plugin (che gli ho fornito opportunamente anonimizzate, nel rispetto delle norme sulla privacy che vigono in questo sito), mi ha chiesto se potessi invitare i miei lettori a compilare un suo breve questionario per tracciarne un profilo. Ti va di aiutare il nostro tesista? Allora non ti rimane che cliccare qui. Ed eventualmente dare un tuo parere nei commenti qui sotto.
Ogni volta che un’estensione proprietaria dei fogli di stile viene riferita come facente parte dello standard CSS3, un gattino muore da qualche parte nel mondo. Stupendo, il titolo di questo recente articolo apparso su A List Apart, il punto di riferimento per i “talebani del web” attenti ai dettagli e sempre al passo con i tempi. In cui l’autore punta i riflettori su una tendenza che rischia di replicare la giungla di soluzioni web alimentata dieci anni fa dall’approccio “proprietario” di Microsoft, e dal suo cattivo ragazzo di nome Internet Explorer 6. Peccato che, mentre all’epoca tutti si strappavano i capelli e mandavano le peggio maledizioni all’indirizzo di Bill Gates, pochissimi oggi ammettano l’errore strategico in cui Apple si è andata ad infilare con WebKit. Per fortuna A List Apart sembra essere imparziale sull’argomento. le estensioni proprietarie uccidono i gatti: Leggi il resto »
L’altro giorno stavo facendo un po’ di pulizia nel mio lettore RSS, per togliere i blog non più aggiornati o quelli che ho smesso di seguire per mancanza d’interesse. Tra le circa 15 fonti non più disponibili, due in particolare mi hanno fatto riflettere, per il contrasto forte delle uscite di scena dei rispettivi autori: Napolux e Viscontessa. Se io dovessi chiudere baracca, qui, lo farei con lo stile e la classe di Francesco. I relitti abbandonati (ho visto che Schettino sembra molto popolare, questo carnevale) non mi sono mai piaciuti, e nel tempo assumono quell’aspetto lugubre che mette solo tristezza addosso. Non vorrei mai un tale destino senza onore e senza gloria per il mio blog, mi si spezzerebbe il cuore. Eppure di quella manciata di blog che ho eliminato, la maggior parte era proprio in questo stato pietoso. E tu, come ti comporteresti?
PS: come forse qualcuno ricorda, su questo blog è attivo il plugin “scongiuro”, che si occuperà di staccare la spina in automatico, se non dovessi aggiornarlo per un periodo prolungato, in attesa dell’autodistruzione naturale che avverrà al mancato rinnovo del contratto di hosting
Prima fu la volta di Virgilio, poi arrivò BlogBabel (finita nel frattempo nelle mani di Liquida), oggi ci provano per l’ennesima volta con Volunia, il nuovo scintillante motore di ricerca tutto italiano, presentato lo scorso 6 Febbraio a Padova dal suo papà, Massimo Marchiori, di cui esiste persino una pagina su Wikipedia. Non ho avuto modo di guardare l’ora e passa di chiacchiere su quest’iniziativa, ma da quello che leggo in giro il sistema è ancora troppo acerbo per competere persino con Altavista. Un utente su Facebook diceva di aver cercato “falegnami milano” ed il sistema gli ha restituito il sito del comune, link su come passare una notte “allegra” in città, ma nessuna traccia dei falegnami. volunia, il motore di ricerca tutto italiano: Leggi il resto »