Elenco degli ultimi cinque articoli pubblicati
Quanti anni sono che l’Europa tenta di riunire sotto la stessa bandiera le tante diverse culture che la compongono? Tanti, forse troppi. Il sogno di diventare come l’America o l’India, comunque, mi sembra più che altro un’utopia, se ancora nel 2012 si leggono cose come questa. Se poi aggiungiamo la gente le piccole frange di estremisti che bruciano le bandiere italiane in Sicilia, ed i leghisti che si fanno il parlamento del nord, la frittata è fatta. (via Fulvia Leopardi).

A noi Schettino, a voi Auschwitz
La mia ricetta delle tartine alla nutella ha involontariamente alimentato un acceso dibattito sulla percezione degli italiani all’estero (mai sentito parlare di Jersey Shore?) e di certi stereotipi. Così mi è venuto in mente un modo di dire che imparai appena arrivato sul suolo americano. Se ti capitasse un giorno di fare un salto oltreoceano, e sei un maschietto, attenzione quando conoscerai una ragazza: se ti dice che ti sei fatto un puertorican/italian shower, non è un buon segno. Potrebbe sembrare un insulto razzista, ma è semplicemente un modo di dire: la doccia italiana consiste, di fatto, nel non farsi la doccia dopo una giornata di sudore e fatica, ma spruzzarsi giusto un po’ di profumo per coprire gli odori del proprio corpo. Non è dato sapere se i portoricani lo facciano veramente, certo conosco alcuni italiani che applicano questo metodo.
Come ho già fatto in passato, l’intervento di oggi è un cross-over tra due stanze del mio blog: l’angolo del corso d’inglese e la cucina. Ti propongo una ricetta che ho visto l’altro giorno in tv, su uno di quei canali pubblici dove cuochi italiani insegnano agli indigeni l’arte del saper cucinare. Un dolce sicuramente non leggerissimo, ma che diventa una vera bomba di gusto da far esplodere nella propria bocca ed in quella dei propri amici, durante una serata in compagnia passata giocando a carte o guardando una partita in televisione. Ed il corso d’inglese che c’entra, diranno i miei piccoli lettori. Il mistero è presto svelato: oltre alla preparazione scritta, ti propongo il video originale della trasmissione a cura di Mary Ann Esposìto. tartine alla nutella con banane: Leggi il resto »
ripropongo un video molto popolare nel 2007
Sembra ieri, eppure sono già trascorsi cinque anni da quando scovai questo video in rete e lo proposi sul mio blog. Ti avverto subito che, seppur non sfociando nel porno o nella volgarità, contiene delle scene di nudo integrale femminile, quindi se pensi che questo possa turbare la tua sensibilità, ti prego sin da ora di non proseguire con la visione (sembro proprio una di quelle voci fuori campo che raccomandano di leggere attentamente il foglietto illustrativo, eh eh). Non sono mai riuscito a capire come faccia la protagonista a nascondere il fazzoletto, se qualche anima pia conosce il trucco e volesse spiegarmelo, si faccia pure avanti. ursula martinez nasconde il fazzoletto: Leggi il resto »
Sono rimasto davvero colpito dal positivo riscontro che sta avendo il mio plugin per le statistiche, WP SlimStat. Ho rilasciato da poco la versione 2.6, che introduce varie novità e corregge alcuni problemi: in un solo fine settimana è stata scaricata più di 4000 volte, più di 2000 nelle 24 ore iniziali, 130.000 da quando è presente sul repository di WordPress. Numeri alti a cui non ero abituato, e che sono per me la vera ricompensa per i quasi due anni investiti nel perfezionare, migliorare ed ottimizzare questo plugin. Il merito è ovviamente della comunità che in tutto questo tempo mi ha dato un sacco d’idee e suggerimenti su funzionalità da aggiungere. Tra tutti, Davide ha avuto la pazienza di seguirmi mentre implementavo le sue idee, di testare e far crescere WP SlimStat fino ai livelli dei più blasonati Statpress o Wassup. Ma anche i ragazzi di WordPress Italia, che l’hanno incluso nella loro distribuzione extralarge. E poi che questo plugin sia il migliore, non sono soltanto io a dirlo